La vendemmia del Carignano rappresenta da decenni un rito sociale fondamentale per la comunità di Sant’Antioco, un’isola storicamente vocata alla viticoltura ben prima dell’avvento delle cantine sociali. Il vitigno simbolo e patrimonio enologico dell’isola è il Carignano del Sulcis, coltivato esclusivamente franco di piede grazie ai terreni sabbiosi che proteggono la vite dalla fillossera e creano un substrato ideale per una produzione di alta qualità.
Vendemmia: tra festa e lavoro
Sull’isola, la vendemmia tradizionale è da sempre sinonimo di festa: dalla raccolta manuale nelle vigne di appassionati e hobbisti, che diventano occasioni di convivialità e grandi pranzi tra amici e parenti, fino alle aziende private e sociali, per cui la vendemmia rappresenta un periodo di intenso lavoro, determinante per l’andamento annuale. Anche nelle cantine più grandi, la raccolta si celebra con momenti conviviali tra collaboratori per festeggiare i risultati ottenuti.
Metodo tradizionale e qualità delle uve
La vendemmia a Sant’Antioco si svolge ancora in modo manuale, sia per rispetto della tradizione sia per le condizioni dei vigneti con filari molto stretti che non permettono la meccanizzazione. Questo rispetto per la tradizione, seppur renda il lavoro più faticoso, garantisce uve più sane e di qualità superiore, fondamentali per i vini tipici dell’isola.
Il legame della comunità con la viticoltura
La forte partecipazione comunitaria conferma quanto la viticoltura di Sant’Antioco sia radicata nel territorio e nella memoria collettiva: quasi tutti gli abitanti ricordano l’atmosfera di festa legata alla vendemmia fin dall’infanzia.
Cambiamenti climatici e anticipi nella vendemmia
Oggi, a causa del cambiamento climatico, si è osservata una sensibile contrazione delle date di raccolta che, nell’ultimo decennio, ha portato a iniziare la vendemmia già dai primi giorni di settembre.
Annata 2025: maturazione anticipata e alta qualità
Nell’annata corrente, particolarmente calda e siccitosa nei mesi di giugno e luglio, la maturazione delle uve è avvenuta in anticipo già ad agosto.
Le significative escursioni termiche di agosto hanno favorito la concentrazione degli zuccheri e la maturazione fenolica, garantendo uve di altissima qualità nonostante una resa inferiore.
Questa situazione si traduce in un’eccellente concentrazione polifenolica, rendendo l’annata particolarmente adatta alla produzione di vini da invecchiamento di pregio.
Giovanni Salidu e Roberto Matzeu