{"id":10560,"date":"2025-04-12T13:28:45","date_gmt":"2025-04-12T11:28:45","guid":{"rendered":"https:\/\/wordpress-1074717-5197419.cloudwaysapps.com\/?post_type=vivi-santantioco&#038;p=10560"},"modified":"2025-10-05T15:21:10","modified_gmt":"2025-10-05T13:21:10","slug":"intervista-a-roberto-matzeu","status":"publish","type":"vivi-santantioco","link":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/vivi-santantioco\/enologia-carignano\/interviste-in-vigna-storie-di-passione-e-tradizione\/intervista-a-roberto-matzeu\/","title":{"rendered":"Intervista a Roberto Matzeu"},"content":{"rendered":"<div class=\"elementor-element elementor-element-955e826 elementor-widget elementor-widget-theme-post-content\" data-id=\"955e826\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"theme-post-content.default\">\n<div class=\"elementor-widget-container\">\n<h5><span style=\"color: #993366;\">Quando passione e determinazione si incontrano, nascono storie straordinarie<\/span><\/h5>\n<p>\u00c8 questo il caso di\u00a0<em><strong>Roberto Matzeu<\/strong><\/em>, fondatore dell\u2019Azienda Agricola Piede Franco, che\u00a0<strong>ha trasformato il recupero dei vigneti abbandonati dell\u2019isola di Sant\u2019Antioco in una vera e propria missione di vita<\/strong>. La sua azienda rappresenta oggi una delle realt\u00e0 pi\u00f9 importanti della zona, con uno sguardo sempre attento alla tradizione e all\u2019innovazione.<\/p>\n<h5><span style=\"color: #993366;\">Presentazione<\/span><\/h5>\n<blockquote><p>\u201cMi chiamo Roberto Matzeu e sono il titolare dell\u2019Azienda Agricola Piede Franco.<br \/>\nL\u2019azienda, oggi si colloca tra le pi\u00f9 grandi all\u2019interno dell\u2019isola di Sant\u2019Antioco, dati i circa 5 ettari di terreni vitati, di cui la maggior parte a Carignano e a piede Franco. Si tratta, quindi, di vigneti storici che sono scampati all\u2019abbandono e che personalmente ho recuperato da 15 anni a questa parte\u201d.<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\">Ci parli della sua attivit\u00e0<\/span><\/h5>\n<blockquote><p>\u201cHo iniziato intorno al 2005 come appassionato di restauro e recupero dei vigneti. Da qui, mi son reso conto di come fosse la strada corretta da percorrere per un mio futuro lavoro e di conseguenza ho continuato. Nella vita facevo tutt\u2019altro: studiavo ingegneria. Quindi, il settore era totalmente diverso.<br \/>\nPoi, giocoforza e con un mix di fortuna forse, nel 2013 sono stato nominato miglior viticoltore d\u2019Italia nella categoria under 35, grazie ad un progetto apposito presentato sul recupero dei vigneti storici abbandonati. Da l\u00ec \u00e8 nata la mia figura professionale. Sono stato notato dalla Cantina Sardus Pater, una cantina del territorio che ha creduto in me, e che mi ha assegnato un incarico importante: quello di tecnico vinicolo e tecnico di laboratorio.<br \/>\nNel 2015 nacque fisicamente l\u2019Azienda Agricola Piede Franco, e da l\u00ec, ettari ed ettari crescevano ogni anno, fino a costruire un\u2019azienda strutturata.<br \/>\nA partire dal 2019, l\u2019azienda ha iniziato il suo progetto di vinificazione con le sue due referenze, Bellesa e Perdularju, con l\u2019ambizione futura di arrivare a fare qualcosa di pi\u00f9 grosso come un enopolio, quindi di costruire una cantina tutta mia.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\">Qual \u00e8 la filosofia e\/o i valori a cui si \u00e8 ispirato per il suo progetto?<\/span><\/h5>\n<blockquote><p>\u201c\u00c8 nato tutto dalla volont\u00e0 di non vedere questo territorio abbandonato, complice del fatto che ero perfettamente consapevole che, laddove guardate adesso, un tempo c\u2019erano vigneti. Dal momento in cui ho conosciuto la parte pi\u00f9 negativa dell\u2019abbandono sull\u2019isola, \u00e8 nato questo input. Posso assicurarvi che inizialmente era difficile anche il riuscire ad avere dei vigneti abbandonati in comodato, in affitto o comunque in gestione. Era infatti preferibile, per la mentalit\u00e0 dell\u2019epoca, tenerli abbandonati piuttosto che cederli e strapparli dalla morte certa. \u00c8 per quello che ho iniziato questo percorso: la mia stessa azienda si chiama Azienda Agricola Piede Franco perch\u00e9 il progetto era proprio quello di tutelare questo patrimonio storico.<\/p>\n<p>Oggi, 20 anni dopo, ci si rende conto che tra le mani avevamo qualcosa di importantissimo che deve essere tutelato e che vale la pena tutelare, perch\u00e9 fonte di lavoro per tanti e pu\u00f2 creare economia. Non per ultimo, \u00e8 quello che stiamo andando a costruire dietro queste attivit\u00e0. Non mi sono soffermato solo sulla parte tradizionale, quindi non ho voluto soltanto condurre i vigneti cos\u00ec com\u2019erano, perch\u00e9 comunque oggi da questo lavoro devi fare anche reddito e ti devi un minimo proiettare nel futuro. Quindi, apportando qualche miglioria e andando a lavorare meglio, siamo giunti al 2025 tenendo radicati alcuni principi legati alla tradizione, per non andare a stravolgere un territorio importantissimo. Per questo motivo, realizzando i nuovi impianti, si cerca quasi sempre di guardare con attenzione a quello che tradizionalmente si \u00e8 sempre fatto, per fare in modo che la conduzione e la qualit\u00e0 delle uve che si andranno a produrre abbiano comunque un filo continuo con quelle che sono le vie storiche, malgrado si tratti di vigneti giovani.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\">Cambiamenti storici<\/span><\/h5>\n<blockquote><p>\u201cLa sfida maggiore di oggi non \u00e8 dettata da quello che vorrei realizzare personalmente, ma \u00e8 quella di riuscire a produrre e continuare a mantenere la qualit\u00e0 delle uve che vengono prodotte in queste vigne, scontrandosi con quello che \u00e8 il cambiamento climatico perch\u00e9 stiamo andando incontro a situazioni che sono sempre pi\u00f9 dure a livello produttivo. Ad esempio, la siccit\u00e0, in questi anni, si sta facendo veramente pesante e anche per le vigne, che da secoli sono state elevate in regime di asciutto quindi senza nessun aiuto da parte di irrigazione artificiale, sta iniziando una sofferenza. Per fortuna, ci sono alcuni accorgimenti che possiamo mettere in atto, forniti anche dalla scienza: prodotti antistress, zeoliti e altri prodotti che ci permettono di avere un approccio molto naturale e non chimico, per cercare di lenire e aiutare le piante durante la fase di maggior produzione. Per fortuna, sono piante resistenti e abituate a queste situazioni abbastanza estreme e questo ci agevola. Per\u00f2, sta diventando complicato produrre: le rese produttive sono al ribasso e spesso se non si \u00e8 attenti diventa poco redditizio, se non anche negativo, produrre in queste situazioni perch\u00e9 son pi\u00f9 le spese piuttosto che i guadagni. Per\u00f2 \u00e8 una sfida da continuare e cercare di portare avanti, bilanciando tutto quanto.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\">Aspetti positivi e negativi<\/span><\/h5>\n<blockquote><p>\u201cL\u2019aspetto positivo \u00e8 che faccio un lavoro che amo e, come si vuol dire, se fai un lavoro che ami il lavoro ti pesa meno.<br \/>\nL\u2019aspetto negativo, invece, \u00e8 che lavoriamo a cielo aperto quindi quando piove, quando fa freddo e quando fa caldo. Questo fa parte del gioco, come gli handicap di qualsiasi lavoro. Per\u00f2 \u00e8 quello che volevo fare quindi son contento e cerco di farlo nel migliore dei modi. Qualche giornata storta ci sar\u00e0 sempre ma ce ne sono anche tante positive felici. \u00c8 quello che ho sempre sognato fare ed quello che sto facendo.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\">Ricordi d\u2019infanzia legati alla vigna<\/span><\/h5>\n<blockquote><p>\u201cUn ricordo d\u2019infanzia \u00e8 legato ai nonni, quando la vendemmia si viveva sotto forma di festa e quando sotto quest\u2019albero ci sarebbe stata una tavola imbandita in attesa della fine della mezza giornata lavorativa per mangiare tutti insieme. Sono usanze che sono andate un po\u2019 a perdersi e che invece facevano parte di quella tradizione e cultura radicata che nessuno ci vieta di ricreare nel modo corretto e forse renderebbe la parte lavorativa pi\u00f9 piacevole perch\u00e9 poi ci sarebbe quell\u2019attivit\u00e0 conviviale e ludica, che comunque secondo me \u00e8 la parte pi\u00f9 importante di questo lavoro. Il vino, il mondo del vino \u00e8 aggregazione e unione ed \u00e8 il fine ultimo secondo me di questo lavoro. L\u2019unico rammarico \u00e8 non aver potuto vivere i nonni in et\u00e0 adulta perch\u00e9 mi sarebbe piaciuto mostrare loro cosa oggi sto facendo. Sarebbe stato tutto pi\u00f9 bello e pi\u00f9 interessante.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"featured_media":10626,"template":"","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"filtro-vivi-sant039antioco":[184],"vivi-sant-antioco-categories":[86],"class_list":["post-10560","vivi-santantioco","type-vivi-santantioco","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","filtro-vivi-sant039antioco-enologia-carignano","vivi-sant-antioco-categories-interviste-in-vigna-storie-di-passione-e-tradizione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/10560","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco"}],"about":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/vivi-santantioco"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/10560\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11742,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/10560\/revisions\/11742"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10626"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10560"}],"wp:term":[{"taxonomy":"filtro-vivi-sant039antioco","embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/filtro-vivi-sant039antioco?post=10560"},{"taxonomy":"vivi-sant-antioco-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-sant-antioco-categories?post=10560"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}