{"id":11383,"date":"2025-05-19T12:42:27","date_gmt":"2025-05-19T10:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/visitsantantioco.info\/?post_type=vivi-santantioco&p=11383"},"modified":"2025-05-30T13:40:05","modified_gmt":"2025-05-30T11:40:05","slug":"caratteristiche-del-vitigno-carignano-a-piede-franco","status":"publish","type":"vivi-santantioco","link":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/vivi-santantioco\/enologia-carignano\/rubrica-radici-profonde-vino-senza-tempo\/caratteristiche-del-vitigno-carignano-a-piede-franco\/","title":{"rendered":"Caratteristiche del vitigno Carignano a Piede Franco"},"content":{"rendered":"
Descrizione del vitigno a bacca nera Carignano<\/h5>\n

Il Carignano \u00e8 un vitigno a bacca nera iscritto al Registro nazionale delle variet\u00e0 di vite (D.M. 25\/5\/1970) e incluso nell\u2019Elenco delle variet\u00e0 raccomandate per le province di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari (Reg. CEE 1250\/70). Il decreto lo raccomanda anche per le province di Ancona e Roma, mentre lo autorizza in quelle di Rieti e Viterbo.
\nFino al 1946 il Carignano non veniva menzionato tra i vitigni coltivati in Sardegna. Fu Dalmasso, infatti, a segnalarne per la prima volta la presenza nei vigneti reimpiantati dopo l\u2019invasione fillosserica. Nella provincia di Cagliari, la fillossera arriv\u00f2 tardi, intorno al 1907-1908, ma gi\u00e0 nel 1926 aveva distrutto circa 67.000 ettari di vigneti nel Campidano e nel Sulcis.
\nUna delle descrizioni ampelografiche pi\u00f9 rilevanti risale al 1964, a opera di Breviglieri e Casini, che analizzarono un ceppo conservato nella collezione della Facolt\u00e0 di Agraria dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze. All\u2019epoca, il Carignano era diffuso nel sud della Francia, in Algeria e Tunisia, in Umbria, Toscana e Sardegna. Era noto con numerosi sinonimi: Boi dur, Carignan, Carignena, Mazuela, Mollard, Girard e Uva di Spagna.
\nGli stessi autori ne sottolineano l’importanza economica nel Sulcis e sull\u2019isola di Sant\u2019Antioco, dove veniva impiegato per la produzione di un vino da \u201cmezzo taglio\u201d di colore rosso amaranto, asciutto e generoso. In seguito, anche Vodret (1993), Deidda (1994) e Cal\u00f2 con i suoi collaboratori (2001) fornirono ulteriori contributi sulle caratteristiche del vitigno e dei suoi vini.
\nOggi il Carignano \u00e8 ampiamente coltivato in Sardegna, con una netta prevalenza nel Sulcis, soprattutto nei comuni di Giba, Sant\u2019Anna Arresi, San Giovanni Suergiu, Santadi, Masainas, Carbonia, Sant\u2019Antioco e Calasetta. In particolare, nei due comuni dell\u2019isola di Sant\u2019Antioco si coltivano complessivamente 353 ettari di Carignano, di cui circa il 95% \u00e8 a piede franco. I terreni, prevalentemente sabbiosi, offrono rese medie comprese tra 20 e 50 quintali per ettaro. Negli anni \u201970, la superficie vitata a Carignano sull\u2019isola raggiungeva i 2.500 ettari.<\/p>\n


\n
Condizioni ideali di coltivazione: clima, terreno e tecniche agricole<\/h5>\n

La condizione indispensabile per la coltivazione a piede franco \u00e8 la presenza di una percentuale molto elevata di sabbia nel suolo (superiore al 90%). Si tratta di una composizione che, pur includendo in parte argilla e limo, impedisce alla fillossera di completare il proprio ciclo vitale, rendendo possibile la coltivazione di viti non innestate.
\nIl clima dell\u2019Isola \u00e8 tipicamente mediterraneo, con bassa piovosit\u00e0 (tra i 350 e i 450 mm annui) e forte insolazione. Questo ambiente climatico, particolarmente severo, si adatta perfettamente alla natura rustica del Carignano, una cultivar vigorosa e produttiva, capace di adattarsi agli stress idrici e termici. I viticoltori adottano strategie di aridocoltura per facilitare l\u2019adattamento della vite, intervenendo con lavorazioni continue del suolo per eliminare le infestanti e impiegando impianti ad alberello molto fitti. Ogni pianta, per\u00f2, produce poco sia in termini di uva che di vegetazione.
\nQuesto aspetto ha una grande importanza nei contesti siccitosi: una pianta con chioma ridotta ha una superficie fogliare traspirante minore, quindi limita la perdita d\u2019acqua ed \u00e8 pi\u00f9 adatta a un ambiente in cui la risorsa idrica rappresenta il principale fattore limitante.<\/p>\n


\n
Carignano a piede franco vs. altre variet\u00e0<\/h5>\n

Il Carignano coltivato a piede franco si distingue nettamente dalle variet\u00e0 innestate. I vigneti a piede franco sono estremamente longevi, superando spesso i 100 anni, grazie a un apparato radicale che penetra pi\u00f9 in profondit\u00e0 nel terreno. Questo permette alle piante di accedere a risorse idriche e nutritive anche in periodi di forte siccit\u00e0.
\nInoltre, l\u2019assenza del portainnesto consente una trasmissione pi\u00f9 diretta delle caratteristiche del suolo al vino, contribuendo a un\u2019espressione autentica del terroir. Nel Sulcis, tale espressione \u00e8 unica: sabbie marine, clima arido, venti costanti e presenza di salsedine imprimono ai vini un carattere irripetibile. In altri territori, l\u2019uso del portainnesto pu\u00f2 attenuare o modificare questa identit\u00e0, rendendo il vino meno rappresentativo del suo luogo d\u2019origine.
\nLe piante innestate, se da un lato offrono maggiore resistenza alla fillossera, dall\u2019altro hanno una durata media inferiore e un comportamento meno \u201cnaturale\u201d nella nutrizione e nella gestione idrica. Inoltre, pur essendo pi\u00f9 produttive, tendono a concentrare meno tannini, polifenoli e soprattutto resveratrolo, un potente antiossidante.<\/p>\n


\n
Conclusione<\/h5>\n

Il Carignano del Sulcis coltivato a piede franco rappresenta un raro esempio di viticoltura autentica, dove la tradizione si intreccia perfettamente con condizioni ambientali uniche. La sua particolarit\u00e0 non risiede solo nella variet\u00e0, ma soprattutto nel modo in cui essa si integra con il territorio, dando origine a vini distintivi, espressivi e di grande fascino.<\/p>\n


\n
Erica e Stefano Verona<\/h6>\n","protected":false},"featured_media":11373,"template":"","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"filtro-vivi-sant039antioco":[184],"vivi-sant-antioco-categories":[85],"class_list":["post-11383","vivi-santantioco","type-vivi-santantioco","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","filtro-vivi-sant039antioco-enologia-carignano","vivi-sant-antioco-categories-rubrica-radici-profonde"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/11383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco"}],"about":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/vivi-santantioco"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/11383\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11391,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/11383\/revisions\/11391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11373"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"filtro-vivi-sant039antioco","embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/filtro-vivi-sant039antioco?post=11383"},{"taxonomy":"vivi-sant-antioco-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-sant-antioco-categories?post=11383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}