{"id":11639,"date":"2025-06-06T17:32:34","date_gmt":"2025-06-06T15:32:34","guid":{"rendered":"https:\/\/wordpress-1074717-5197419.cloudwaysapps.com\/?post_type=vivi-santantioco&#038;p=11639"},"modified":"2025-10-05T15:22:37","modified_gmt":"2025-10-05T13:22:37","slug":"intervista-a-erica-e-stefano-verona-tenuta-la-scogliera","status":"publish","type":"vivi-santantioco","link":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/vivi-santantioco\/enologia-carignano\/interviste-in-vigna-storie-di-passione-e-tradizione\/intervista-a-erica-e-stefano-verona-tenuta-la-scogliera\/","title":{"rendered":"Intervista a Erica e Stefano Verona: Tenuta La Scogliera"},"content":{"rendered":"<h5><span style=\"color: #993366;\">Le radici di un&#8217;eredit\u00e0 da proteggere e da preservare<\/span><\/h5>\n<p><em><strong>Erica <\/strong><\/em>e <em><strong>Stefano Verona<\/strong><\/em> raccontano la storia della Tenuta La Scogliera, un&#8217;<strong>azienda vitivinicola a conduzione familiare che da cinque generazioni preserva un vitigno centenario sull\u2019isola di Sant\u2019Antioco<\/strong>. Mediante il loro approccio sostenibile e radicato nelle tradizioni, puntano alla valorizzazione del territorio attraverso il vino e l\u2019enoturismo, mantenendo vive le tecniche agronomiche del passato e promuovendo la cultura locale.<\/p>\n<h5><span style=\"color: #993366;\"><strong>Presentazione<\/strong><\/span><\/h5>\n<blockquote><p><strong>Erica<\/strong>: \u201cIo sono Erica Verona e con pap\u00e0 Stefano, nonch\u00e9 agronomo delle nostre vigne, siamo la Tenuta La Scogliera, un&#8217;azienda a conduzione familiare che esiste ormai da cinque generazioni. Abbiamo ereditato dai nostri nonni, passando per i bisnonni e cos\u00ec via, un vitigno che \u00e8 centenario e che va preservato. Noi ci stiamo impegnando per far conoscere e divulgare in tutto il mondo quella che \u00e8 la nostra eredit\u00e0 e il nostro patrimonio culturale. Stiamo cercando di mandare avanti un progetto di salvaguardia del territorio e delle nostre tradizioni. Infatti, il logo del nostro vino \u201cRaixe\u201d, che significa radici in italiano, vuole appunto conservare il dialetto tabarchino. Ci troviamo sull&#8217;isola di Sant\u2019Antioco e il nostro vitigno \u00e8 praticamente a ridosso di una scogliera a picco sul mare; cos\u00ec, abbiamo chiamato la nostra azienda \u201cTenuta La Scogliera\u201d e dato che le nostre radici sono antichissime, il nostro nome e logo rimanda alle radici, le radici della famiglia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Stefano<\/strong>: \u201cRimanda anche alla tradizione vitivinicola, quindi le radici del Piede Franco, cio\u00e8 le radici che noi abbiamo conservato e che non abbiamo mai \u201cinquinato\u201d con gli innesti delle radici della vita americana. Nella nostra azienda non \u00e8 mai entrato un tralcio di vite americana.\u201d<\/p>\n<p><strong>Erica<\/strong>: \u201cQuesto \u00e8 il nostro progetto e vogliamo portarlo avanti in termini enoturistici quindi vogliamo riuscire ad affacciarci nel mondo dell&#8217;enoturismo in toto, affinch\u00e9 pi\u00f9 persone possibili, pi\u00f9 conoscitori dell&#8217;isola possano, attraverso il vino, attraverso la visita al vigneto e attraverso i nostri racconti, entrare proprio nel vivo di quella che \u00e8 la storia del vitigno, la storia della dell&#8217;isola a livello vitivinicolo e come patrimonio da non perdere, nonostante sia poco fruttifero e anche in un certo senso poco gratificante.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\"><strong>Parlateci delle tecniche agronomiche che usate nei vostri vitigni<\/strong><\/span><\/h5>\n<blockquote><p><strong>Stefano<\/strong>: \u201cIl nostro metodo di lavoro \u00e8 pi\u00f9 fedele possibile alla terra. Per quanto riguarda le tecniche agronomiche utilizzate, abbiamo cercato di mantenere in toto le vecchie tradizioni. Ovviamente le lavorazioni che venivano fatte prima utilizzando, per esempio, la trazione animale, oggi dal punto di vista economico non sono pi\u00f9 compatibili, quindi utilizziamo delle trattrici a motore, avendo cura di utilizzare delle trattrici a basso impatto ambientale e quindi curando tutti gli scarichi per ridurre al minimo le emissioni.\u00a0 Nell&#8217;ambito delle lavorazioni e delle concimazioni, siamo contrari alle concimazioni chimiche, tant&#8217;\u00e8 vero che non vengono fatte nella nostra azienda, ma utilizziamo delle concimazioni naturali: lo stallatico maturo che oggi diventa anche abbastanza difficile da reperire, mentre ai tempi di mio padre, ovviamente, era pi\u00f9 semplice avendo accanto un allevamento di bovini.<br \/>\nPer quanto riguarda invece le concimazioni azotate utilizzo la tecnica del sovescio: alla fine di novembre semino delle leguminose che sono notoriamente delle piante azoto-fissatrici, cio\u00e8 che catturano l&#8217;azoto atmosferico e lo inglobano nei tubercoli radicali e dopodich\u00e9 lo rilasciano lentamente alla vite. Il sovescio \u00e8 una pratica che consiste appunto nel macinare, triturare e interrare il Favino, in questo caso. Le leguminose, in particolare nel periodo di piena fioritura, hanno accumulato al massimo all&#8217;interno dei tubercoli radicali la maggiore quantit\u00e0 di azoto.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\"><strong>Parlateci delle strategie che adottate per proteggere le viti dalle malattie pi\u00f9 comuni<\/strong><\/span><\/h5>\n<blockquote><p><strong>Stefano<\/strong>: \u201cPer la cura contro le principali fitopatie, stiamo parlando di Oidio e Peronospora, cerchiamo di utilizzare dei prodotti biologici: per l\u2019oidio si utilizza sostanzialmente lo zolfo, mentre per la peronospora che, in quanto fungo molto dannoso, colpisce e annienta le produzioni soprattutto nelle annate molto umide, abbiamo trovato un&#8217;ottima argilla, la zeolite cubana che spruzziamo sulla vegetazione e riesce ad assorbire l\u2019acqua, asciugando le foglie in fretta. La zeolite ci d\u00e0 anche una grossa mano perch\u00e9 funge da deterrente nei confronti degli insetti dannosi per la vite: vengono distratti dall\u2019argilla che d\u00e0 dei riflessi particolari alle foglie della vite e fa si che gli insetti non attacchino.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\"><strong>Quali sono le tecniche che utilizzate per la sostituzione delle piante in un vigneto centenario?<\/strong><\/span><\/h5>\n<blockquote><p><strong>Stefano<\/strong>: \u201cUtilizziamo delle pratiche \u201cvecchie\u201d, tipo la propaggine tradizionale: quella che a Sant&#8217;Antioco chiamano \u201cFundu Croccau\u201d, nel nostro dialetto tabarchino lo chiamiamo \u201cabbatte fundi\u201d. Ci\u00f2 significa proprio abbattere, quindi coricare in un profondo fosso l&#8217;intero ceppo e far emergere dei tralci da questo ceppo dove c&#8217;erano delle fallanze. Le fallanze (assenza di pianta) in un vigneto centenario ci sono perch\u00e9 alcune piante ovviamente muoiono, alcune piante invece per incidenti con i mezzi meccanici vengono estirpate e quindi hanno bisogno di essere sostituite. Per la sostituzione delle piante molti usano la \u201ctrappa\u201d, consistente nel prendere un tralcio dalla pianta madre, interrarlo e farlo emergere dove manca la pianta. L\u00ec ci troviamo di fronte ad una pianta vecchia e una pianta giovane insieme, mentre invece noi preferiamo fare appunto \u201cAbbatte fundi\u201d o \u201cFundu Croccau\u201d in modo da avere due o tre piantine completamente giovani su radici vecchie. Questa \u00e8 una tecnica appresa dagli avi che funziona benissimo tant&#8217;\u00e8 vero che questi tralci producono gi\u00e0 dal primo anno e la pianta madre praticamente non viene sfruttata perch\u00e9 viene interrata completamente.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\"><strong>Quali sono i progetti futuri?<\/strong><\/span><\/h5>\n<blockquote><p><strong>Erica<\/strong>: \u201cPer quanto riguarda i progetti futuri dell&#8217;azienda, sicuramente investire sul territorio e far conoscere quanto pi\u00f9 possibile il patrimonio vitivinicolo che l&#8217;isola di Sant\u2019Antioco ha da offrire a tutto il mondo. Abbiamo un patrimonio che presto verr\u00e0 riconosciuto molto pi\u00f9 grande rispetto a quello che \u00e8 adesso: c&#8217;\u00e8 chi parla addirittura di riconoscimento Unesco. Per adesso, basta che le persone che vengono a visitarci, sappiano che il territorio dell&#8217;isola di Sant\u2019Antioco offre un patrimonio enologico che non ha nulla a che invidiare a tutti i grandissimi fenomeni enoturistici che ci sono in altre regioni. Costituiamo un&#8217;agricoltura vitivinicola eroica perch\u00e9 siamo su un\u2019isola, quindi, \u00e8 molto difficile da mandare avanti: questo dovrebbe darci un valore aggiunto. Inoltre, contiamo moltissimo di investire sull\u2019enoturismo in modo che le persone possano conoscerci anche da un punto di vista enologico. Si viaggia attraverso la bottiglia e attraverso il calice sicuramente, per\u00f2 anche la conoscenza del da dove arriva quel calice, la storia e la cura del vitigno \u00e8 molto importante.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<h5><span style=\"color: #993366;\"><strong>Quali sono i ricordi d\u2019infanzia e i ricordi passati?<\/strong><\/span><\/h5>\n<blockquote><p><strong>Erica<\/strong>: \u201cIl ricordo del passato, lo associo moltissimo anche a questa parte che vi sto raccontando del mio progetto futuro: non esiste un futuro se non c&#8217;\u00e8 passato. Nel mio caso specifico, ho tutt&#8217;altra laurea e ho studiato tutt&#8217;altro nella mia vita, per\u00f2 \u00e8 proprio una questione di affetto: \u201cperch\u00e9 i miei nonni, mio pap\u00e0 si sono fatti impegnati per arrivare fino ad oggi e io dovrei vendere tutto e mandare tutti i sacrifici in fumo?\u201d. \u00c8 un peccato. Loro si sono impegnati molto, proprio perch\u00e9 facevano altri lavori, per poter mandare avanti questa quest\u2019azienda e quindi io sento una sorta di responsabilit\u00e0, proprio affettiva, perch\u00e9 comunque perdere tutto questo sarebbe un vero peccato a livello patrimoniale territoriale e familiare. Il mio ricordo \u00e8 questo: mio pap\u00e0 che da quando sono piccola anzich\u00e9 portarmi in piazzetta a giocare mi portava qua, in vigna, mi faceva vedere le viti c&#8217;erano, gli animali, c&#8217;era il cavallo. \u00c8 un ricordo legato alla mia infanzia.\u201d<\/p>\n<p><strong>Stefano<\/strong>: \u201cRicordi ne ho tantissimi, ma in questo momento il mio ricordo \u00e8 mio padre. Ho una foto con mio padre qui, seduti proprio dove siamo seduti adesso, con alle spalle il faro di Mangiabarche in uno dei pochi momenti che ci concedevamo quando lavoravamo in vigna. Venivamo qui, ci facevamo il bagno e scendevamo dalla scogliera: se lo racconti in giro, che noi scendevamo qui, magari non ci crede nessuno. Mio padre \u00e8 la persona che mi ha trasmesso la passione perch\u00e9 fin da piccolo mi portava con s\u00e9: all\u2019et\u00e0 di 3\/4 anni, andavo con lui in vigna e volevo fare tutte le cose che faceva lui, anche se, ovviamente, non riuscivo. La passione che mi ha trasmesso ha fatto s\u00ec che io approfondissi anche gli studi in agraria e quindi fu la sua pi\u00f9 grande soddisfazione quando presi la laurea come dottore agronomo. L&#8217;altro bellissimo ricordo \u00e8 del giorno in cui mia figlia mi disse \u201cPapi, voglio fare la bottiglia\u201d: l\u00ec mi accorsi che ero riuscito, dopo tanti anni, a trasmettere a mia figlia ci\u00f2 che mio padre mi aveva trasmesso. Quindi torniamo sempre l\u00ec, alle radici del passato e le radici che spero rimangano nel futuro.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"font-size: 16px; font-style: normal; font-weight: 400;\">\n","protected":false},"featured_media":11641,"template":"","meta":{"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"set","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"filtro-vivi-sant039antioco":[184],"vivi-sant-antioco-categories":[86],"class_list":["post-11639","vivi-santantioco","type-vivi-santantioco","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","filtro-vivi-sant039antioco-enologia-carignano","vivi-sant-antioco-categories-interviste-in-vigna-storie-di-passione-e-tradizione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/11639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco"}],"about":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/vivi-santantioco"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/11639\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11745,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-santantioco\/11639\/revisions\/11745"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11641"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"filtro-vivi-sant039antioco","embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/filtro-vivi-sant039antioco?post=11639"},{"taxonomy":"vivi-sant-antioco-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/visitsantantioco.info\/en\/wp-json\/wp\/v2\/vivi-sant-antioco-categories?post=11639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}