20 Luglio 2020

Museo diffuso: le 5 attrazioni principali di Sant’Antioco

Cosa vedere

Cosa fare a Sant’Antioco durante la tua vacanza?
Se hai deciso di passare la tua vacanza nel Sulcis-Iglesiente, Sant’Antioco è una tappa da non perdere per i suoi numerosi e caratteristici punti di interesse. Feste patronali, Musei storici, rievocazioni e siti archeologici per una vacanza all’insegna dell’arricchimento culturale. Questo significa vivere appieno la tua estate

Sant’Antioco non è una destinazione conosciuta da chiunque, sicuramente non è fra i luoghi della movida sarda ed è anche grazie a questo punto di forza che la località è in grado di offrire ai propri ospiti una vacanza davvero autentica, alla scoperta della vera essenza di Sardegna.

A Sant’Antioco le attrazioni non mancano, sono varie e in grado di accontentare i gusti di tutti: vediamo assieme le più famose.

Festa di S. Antioco, Patrono della Sardegna

La festa del Patrono di Sant’Antioco, manifestazione più antica dell’isola, viene celebrata in due distinti momenti dell’anno: due settimane dopo Pasqua e il 1° agosto ed è uno degli eventi più folkloristici ed importanti della Sardegna.
Solitamente dura tre giorni ed è dedicata a fede, alla cultura e alle tradizioni locali. Il rito è celebrato in onore di S.Antioco Martire, Patrono della città e di tutta la Sardegna.

Sa Festa” porta in città ogni anno migliaia di fedeli e turisti intenti a festeggiare in un’atmosfera che comprende storia, cultura, folklore e degustazione dei prodotti locali. 
Fra sfilate ed esposizioni di prodotti di zona, mostre fotografiche, parate di cavalli, balli sardi e concerti fino a sera, il divertimento è assicurato.

Museo archeologico Ferruccio Barreca

Se vuoi conoscere la vera storia del Sulcis Iglesiente, il MAB – Museo Archeologico Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco – che conserva al suo interno un’ampia gamma di reperti provenienti dall’isola di Sant’Antioco, è il posto che fa per te

Entrare al MAB significa fare un salto indietro nel tempo, all’inizio dell’VIII sec. a.C. ripercorrendo le varie fasi dell’insediamento urbano conosciuto con il nome di Sulky o Sulci, ma anche le prime tracce di frequentazione dell’isola in età preistorica. L’antica città fenicio punica di Sulky viene fatta rivivere grazie ad un plastico ricostruttivo e impreziosita grazie ai materiali provenienti dagli scavi. 

Gioielli, amuleti, tombe e riproduzioni di navi da guerra fenicie e puniche.
Il percorso segue un criterio cronologico incentrato sulle tre componenti principali dell’insediamento urbano sin dalle sue origini: l’abitato, le necropoli e il tofet.
Ami la storia? Il tuo sound è assolutamente qui.

Scopri di più sul sito del Museo Archeologico Ferruccio Barreca.

Catacombe di Sant’Antioco

Il complesso catacombale è un importante sito archeologico, tra le prime testimonianze della cristianità in Sardegna, sviluppatosi a partire dal III secolo ed è l’unico in tutta la regione.

Qui la comunità cristiana dei Sulci creò un vero e proprio cimitero collettivo, le varie camere funerarie puniche vennero messe in comunicazione affinché i membri della neo comunità cristiana potessero essere sepolti il più vicino possibile alla tomba di Sant’Antioco. 

Villaggio ipogeo

Nel versante occidentale della collina sormontata dal Forte sabaudo di Sant’Antioco si trova il villaggio ipogeo, sito anticamente sede della necropoli punica di Sulky, scavata tra il VI e il III secolo a. C… 

Il villaggio Ipogeo è una delle necropoli più importanti per vastità dell’impianto funerario, per la sua complessità architettonica e per i reperti archeologici rinvenuti nelle tombe durante gli scavi. Qui tutto sa di storia.

Nel corso del medioevo l’isola di Sant’Antioco fu attaccata dagli arabi che la saccheggiarono più volte. Una parte degli abitanti di Sant’Antioco si trasferì verso luoghi più tranquilli come Iglesias, mentre i pastori e gli agricoltori profanarono le tombe puniche trasformandole nelle loro abitazioni. 

Le tombe trasformate presero il nome di “Is gruttas”, la popolazione delle grotte “Is gruttaiusu”, che contrassegnerà la storia di sant’Antioco fino agli anni ’60 del Novecento. Negli anni ’30 la parte più povera di Sant’Antioco ancora dimorava nelle grotte, circa 700 persone, come attestano le relazioni di medici e ingegneri conservate nell’archivio storico. A metà degli anni Novanta un progetto portato avanti dall’Amministrazione Comunale permise la costruzione di nuove abitazioni e il recupero del rione “grotte” con la realizzazione del Villaggio Ipogeo, sito oggi tra i più visitati dell’intero percorso  storico- archeologico.

Sulky Jazz Festival

Tutta Sant’Antioco risuona fra le note del Sulky Jazz Festival, l’atmosfera è bellissima.

Un festival musicale itinerante, fra i più importanti e sentiti della zona, che viene festeggiato solitamente in estate in location particolari, suggestive o nelle più belle spiagge di Sant’Antioco.
Immagina il sole che lascia il posto alla luna, la sabbia fresca e il vento, che assieme alle onde del mare porta lontano una melodia jazz che ti fa stare bene.

Il suono perfetto, quello della tua estate.
Vuoi più info sul Sulky Jazz Festival di quest’anno? Scarica il pdf con il programma.

Trova il tuo sound

Se la tua vacanza è mare e relax ma non solo, se l’idea di arricchirti culturalmente e venire a conoscenza di tradizioni locali ti piace, se l’autentico folklore è quel di più che cerchi per portare a casa un’esperienza senza precedenti, non c’è bisogno di aggiungere altro

SCOPRI GLI
AGGIORNAMENTI
DEL BLOG