Museo Etnografico, Villaggio Ipogeo e Forte Sabaudo

Luoghi storici

Dettagli e descrizione

Per gli amanti della tradizione e della cultura locale legate al mondo agropastorale e ad antiche abilità artigiane, la tappa d’obbligo è il Museo Etnografico  denominato “Su magasinu de su binu”. Composto da uno spazio al chiuso, il magazzino, e da uno spazio all’aperto, la struttura ripropone la classica tipologia del “medau” sardo, all’interno del quale trovano posto gli attrezzi di antiche maestranze, il falegname, il bottaio e il fabbro, ma anche un’ampia sezione di utensili impiegati per la lavorazione dei campi. Il mondo femminile è rappresentato dagli oggetti legati alla trasformazione e alla preparazione degli alimenti come farine, semole, pane e pasta tipici del luogo. Non manca poi la tessitura, ma anche la lavorazione della  “seta del mare”, il bisso, ottenuto dalla “Pinna Nobilis” una specie protetta dalla quale si otteneva la fibra che proprio sull’Isola di Sant’Antioco ha conosciuto una lunga tradizione artigianale.

Una rinascita da antichi sepolcri

Un legame indissolubile lega profondamente gli abitanti di Sant’Antioco al Villaggio Ipogeo, luogo simbolo di una parte importante della storia del paese. 

Unico nel suo genere, il villaggio è stato realizzato attraverso il riutilizzo di antiche tombe puniche sotterranee (scavate tra il VI e il III secolo a.C.), modificate e arredate dalle persone più povere della società come abitazioni. Dalla seconda metà del XVIII secolo nuclei di persone, che precedentemente avevano lasciato l’isola per rifugiarsi nel più sicuro entroterra sulcitano,  vennero attirate dalle concessioni terriere, promesse per ripopolare l’Isola dopo decenni di incursioni dei pirati saraceni.

Entrando in uno di questi ambienti, ti immergerai in un’atmosfera suggestiva e respirerai la vita umile e semplice dell’epoca grazie ad arredi, stoviglie e oggetti utilizzati quotidianamente dagli abitanti del luogo.

Per questo motivo, gli abitanti di Sant’Antioco sono accompagnati ancora oggi dall’appellativo “gruttaius” (abitanti delle grotte,) proprio a sottolineare questo periodo, non troppo lontano, che ha segnato un pezzo di storia così particolare.

Il baluardo della resistenza: Forte su Pisu

Immagina una vista spettacolare sulla laguna e il Golfo di Palmas, il venticello che ti accarezza il viso e la scoperta di uno dei luoghi caratteristici di Sant’Antioco. Stiamo parlando del Forte Sabaudo, monumento  che domina tutto il centro abitato del paese divenuto simbolo della resistenza della comunità locale.

Si tratta di una fortificazione costruita tra il 1813 e il 1815 per dare riparo ai soldati e alla popolazione minacciati dalle frequenti incursioni dei pirati barbareschi che saccheggiavano i villaggi della costa sarda.

Il fortino fu costruito sfruttando la rocca dove in passato erano stati costruiti un nuraghe, in parte ancora visibile, ed in seguito le basi di una fortificazione punica.

Al suo interno si possono ancora trovare una piccola polveriera che custodiva i fucili,  cannoni e la polvere da sparo, una garitta e una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. 

Che aspetti? Il Forte ti svelerà la storia più recente dell’isola e dei suoi eroi.

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Tel. 389 0505107

 

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