15 Luglio 2020

Sulcis Iglesiente, una cena a base di piatti tipici

Cultura e tradizione

Sulcis Iglesiente, Sant’Antioco tutti a tavola.
Il sud ovest della Sardegna è un territorio ricco sotto molti aspetti, tra i quali spicca il cibo, di una bontà e freschezza inenarrabile. Piatti di terra, oppure mare, ce n’è per tutti. Pronti a vivere l’esperienza culinaria più autentica della vostra vacanza in Sardegna? Venite con noi.

Quando le giornate scorrono lente fra il turchese dell’acqua e il verde della macchia mediterranea, l’appetito non si fa attendere.
Il sole tramonta e il caldo lascia spazio alla frescura della sera con quel clima ideale che mettersi a tavola è un piacere.
Magari una birra, rigorosamente tipica, o un bicchiere di vino della zona vi aiuteranno a calarvi ancora di più nella parte, per riuscire finalmente a cogliere appieno la vera essenza sarda.

S.Antioco, nel cuore del Sulcis Iglesiente, offre varie opportunità per godere di una cena tipica a base di pietanze locali.

Sant’Antioco, piatti tipici di mare

Quando pensiamo alle zone del Sulcis Iglesiente dobbiamo tenere conto della enorme varietà di pesci, molluschi e crostacei che questi mari offrono

Un vero tesoro gustoso che gli amanti del pesce non potranno farsi scappare, soprattutto per il rapporto qualità/prezzo che permette di fare scorpacciate di prodotti praticamente appena pescati senza per forza svuotare il portafoglio.
Questa parte di Sardegna, tutta da scoprire, offre una cucina prelibata e ricca, dai sapori caratteristici.

Ad esempio?

Bocconi

Se hai davvero voglia di sapore di mare, quello autentico, niente è meglio dei Bocconi.
Non tutti li conoscono, ma sono un prezioso frutto del mondo marino, spesso serviti come antipasto o secondo piatto.

La preparazione dei gustosi conchiglioni è molto semplice e prevede che vengano bolliti in acqua con aglio per poi essere serviti con il guscio, bagnandoli a piacimento con succo di limone e sale.
Consigliatissimo, quasi d’obbligo, l’accompagnamento dei bocconi con un bel bicchiere di vino bianco fresco.

Fregola ai frutti di mare

La protagonista assoluta di molti piatti tradizionali è la fregola, una tipica pasta sarda di origine orientale simile al cous cous, preparata con la semola di grano duro, lavorata a mano per “rotolamento” dentro un grosso catino di coccio sino all’ottenimento di piccole sfere irregolari.

Tanto autentica che alcune famiglie ne hanno conservato la preparazione casalinga.
Il procedimento di lavorazione della fregola, infatti, è vero e proprio patrimonio della tradizione regionale sarda.

La fregola è cucinata in diverse ricette, in particolar modo viene preparata e servita con frutti di mare come vongole, arselle e bottarga, ovviamente freschissimi.

Viene cucinata in minestra o risottata, ottima anche con sughi a base di pesce.
Senti il sapore della Sardegna, quella autentica?! 

Ma non di soli frutti di mare si vive nel sud ovest della Sardegna, anzi, i piatti tipici di terra sono vari e gustosi.

Ti basti sapere che la stessa fregola viene preparata dalle famiglie sarde anche con ingredienti a base di carne, o verdure. Tra le ricette tradizionali tipiche di Sant’Antioco, infatti, abbiamo la fregola con cavolo e olive.

Pani cun Tamatiga

Un piatto dal sapore genuino, semplice. Mentre ve lo proponiamo ci immaginiamo le nonne sarde che lo preparano per i propri nipoti che si siedono su un marciapiede a mangiarlo durante una sera d’estate

Si tratta di pane farcito con pomodori maturi tipici del Sulcis Iglesiente. La semola e la farina utilizzate sono rigorosamente di grano duro, i pomodori maturi, l’olio extra vergine d’oliva, basilico fresco ed aglio. 
Un gusto che sa di orto, di campagna, d’estate. Ottimo gustato anche fresco.

Pane cun Tamatiga: non è cibo, è un’esperienza da provare.

Il nettare di Sant’Antioco, il Carignano

Ad allietare le fresche serate estive e a regalare, se mai ce ne fosse bisogno, qualche sorriso in più e a favorire la convivialità, ci pensa il vino.

Non un vino qualunque ma il frutto delle eccellenze locali che sono il risultato di anni di impegno e amore per la viticoltura.

Fin dall’antichità il Carignano dell’isola di Sant’Antioco, coltivato a piede franco e allevato ad “alberello latino” è stato punto di riferimento per l’attività vitivinicola del Sulcis.
In una cornice di macchia mediterranea, corbezzoli, mirto e ginepro, immaginatevi una distesa di circa 200 ettari di vigneto.

Sentite il profumo inebriante?

Una curiosità: queste vigne sono le uniche ad essere sopravvissute alla devastazione del 1880 di un parassita arrivato in Europa, a seguito della globalizzazione dei commerci, dalle Americhe: la fillossera. Proprio da qui il nome “piede franco”.

Se cerchi altre info visita questa pagina https://cantinesarduspater.it/production/

E… Sulcis in fundo?

Non ci si alza da tavola prima di aver concluso degnamente il banchetto, ovvero avendo assaggiato i dolci tipici per eccellenza

Ti proponiamo i gustosi ravioli fritti dalla dolce sfoglia croccante con un cuore cremoso di ricotta. I più golosi ne andranno ghiotti, se invece ami i sapori più elaborati, le pardulas ti conquisteranno: a base di ricotta di pecora, zafferano e scorza di limone e racchiusi in una croccante sfoglia a base di semola di grano duro sono l’ideale chiusura di una cena con i fiocchi.

Un brindisi è doveroso: ovviamente a base di mirto ghiacciato per connettersi profondamente con i profumi dell’isola.

Se preferisci qualcosa di più deciso, il filu ‘e ferru, l’acquavite di Sardegna, è la scelta giusta. Trasparente come l’acqua ma con una gradazione alcolica superiore ai 40 gradi è capace di infiammare animi e palati. 

Perfetta per cumbidare, cioè invitare a bere, come vuole l’ospitalità sarda, o da sorseggiare al termine dei banchetti per via delle sue proprietà digestive.

Cheers!

Trova il tuo Sound

Se per te la vacanza è all’insegna della scoperta della cucina locale, dei piatti tipici che si fondano sulle tradizioni popolari, se per te vale di più il gusto autentico di una cena fra local rispetto alle solite proposte di menù standardizzati, abbiamo il sound che fa per te.

Sei pronto a “sentire” il gusto della vera essenza sarda?

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