Il Ponte Romano, conosciuto come “Su Ponti Mannu” (il Ponte Grande), è una delle testimonianze più antiche e significative della storia dell’isola. Costruito nel I secolo d.C., quando l’isola si chiamava Sulky ed era uno dei centri più importanti del Mediterraneo occidentale, il ponte rappresentava il collegamento fondamentale tra l’isola di Sant’Antioco e la terraferma della Sardegna. Faceva parte della strada romana che univa Karalis, l’antica Cagliari, a Sulci.
Oggi è ancora visibile un breve tratto dell’originale strada romana, parzialmente sommerso ma ben riconoscibile nelle giornate di bassa marea. A differenza di altri ponti romani costruiti per superare fiumi o dislivelli, questo ponte collegava effettivamente un’isola alla terraferma attraversando una serie di isolotti che formavano un istmo. Nel corso dei secoli il ponte ha subito danni e restauri, con interventi documentati almeno dal 1774 e ulteriori lavori nel XIX secolo.
Il sito è immerso in un paesaggio lagunare e le arcate originarie sono ancora visibili accanto al ponte moderno, offrendo ai visitatori uno scorcio tangibile della storia romana di Sant’Antioco.
Il Ponte Romano è tappa obbligata per immergersi nella storia più antica dell’isola e ammirare un capolavoro unico dell’ingegneria romana nel Mediterraneo.





