Un legame indissolubile lega profondamente gli abitanti di Sant’Antioco al Villaggio Ipogeo, luogo simbolo di una parte importante della storia del paese.
Unico nel suo genere, il villaggio è stato realizzato attraverso il riutilizzo di antiche tombe puniche sotterranee (scavate tra il VI e il III secolo a.C.), modificate e arredate dalle persone più povere della società come abitazioni. Dalla seconda metà del XVIII secolo nuclei di persone, che precedentemente avevano lasciato l’isola per rifugiarsi nel più sicuro entroterra sulcitano, vennero attirate dalle concessioni terriere, promesse per ripopolare l’Isola dopo decenni di incursioni dei pirati saraceni.
Entrando in uno di questi ambienti, ti immergerai in un’atmosfera suggestiva e respirerai la vita umile e semplice dell’epoca grazie ad arredi, stoviglie e oggetti utilizzati quotidianamente dagli abitanti del luogo.
Per questo motivo, gli abitanti di Sant’Antioco sono accompagnati ancora oggi dall’appellativo “gruttaius” (abitanti delle grotte,) proprio a sottolineare questo periodo, non troppo lontano, che ha segnato un pezzo di storia così particolare.






