Sappueddus alla Campidanese

Proseguiamo il nostro percorso alla scoperta delle eccellenze gastronomiche di Sant’Antioco con una ricetta che appartiene alla cucina più autentica e quotidiana dell’isola: gli sappueddus alla campidanese. Un piatto semplice e genuino, che racconta la tradizione attraverso ingredienti essenziali e una lavorazione interamente manuale.

Questa preparazione ci viene proposta da Francesca e Matteo, titolari del ristorante Renzo e Rita di Sant’Antioco, una realtà storica che da anni valorizza la cucina locale, proponendo piatti legati alla memoria, alla stagionalità e al territorio.

Ingredienti (per 4 persone)

100 g di semola

100 g di farina tipo 1

100 g di farina integrale

Acqua q.b.

Sale q.b.

Olio extravergine d’oliva

Preparation

Alla base degli sappueddus c’è un impasto semplice ma ben equilibrato. Le farine vengono unite in una ciotola capiente, a cui si aggiungono acqua, un pizzico di sale e un filo di olio extravergine d’oliva. L’impasto viene lavorato fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica.

Una volta pronto, l’impasto viene tagliato a mano in piccoli pezzi irregolari. È proprio questa lavorazione manuale a rendere gli sappueddus una pasta rustica e autentica, espressione di una cucina fatta di gesti antichi e di grande attenzione alla materia prima.

I pezzi di pasta vengono poi cotti in abbondante acqua salata fino a quando risultano teneri. A cottura ultimata, gli sappueddus vengono scolati e conditi con sugo alla campidanese, completando il piatto con una spolverata di pecorino sardo grattugiato, secondo il gusto personale.

Conclusion

Gli sappueddus alla campidanese sono un piatto che racconta la quotidianità della cucina di Sant’Antioco: pochi ingredienti, lavorati a mano, capaci di restituire sapori intensi e autentici. Come ricorda Francesca, sono ricette che parlano di casa, di famiglia e di convivialità, e che ancora oggi trovano spazio sulle tavole e nei ristoranti che custodiscono con rispetto la tradizione gastronomica dell’isola.