Solki Music festival 2026

Il crepuscolo di un’epoca

Solki Music Festival · Eredità Musicali, III Edizione

Direzione artistica di Matteo Cabras

Torna il Solki Music Festival, il progetto che porta la grande musica da camera nel territorio, in un dialogo tra musicisti di prim’ordine — professionisti internazionali e giovani talenti — e le comunità che li accolgono e che sono in ascolto.
“Eredità Musicali” è un filo rosso che lega gli appuntamenti in un viaggio che esplora le “eredità” che sono state raccolte dai grandi compositori del passato, che hanno attraversato il tempo, alle volte quasi inalterate, altre cambiando forma.

Sabato 22 Agosto
Hours 20:30
Council Chamber · Sant'Antioco

Sul palco: Arianna Vendittelli, mezzosoprano · Tim Crawford, violino · Christian Sebastianutto, violino · Michiel Wittink, viola · Kristina Chalmovska, violoncello

Musiche di: O. Respighi, Il Tramonto per quartetto d’archi e mezzosoprano, M. Ravel, Quartetto in Fa

Il crepuscolo è il tempo della luce che si trasforma, del passaggio tra ciò che si dissolve e ciò che sta per nascere. È un’immagine che attraversa il primo Novecento europeo e che trova nella musica di Maurice Ravel e Ottorino Respighi due espressioni accomunate da una straordinaria ricerca timbrica e da un’intenso richiamo poetico.
The Quartetto per archi in Fa maggiore, capolavoro giovanile composto nel 1903, rappresenta uno dei vertici della musica da camera francese, scritto negli anni della cosiddetta Belle Époque, in una Francia ancora permeata di ottimismo e vivacità culturale. La scrittura, di sorprendente raffinatezza, intreccia colori cangianti, ritmi sinuosi e melodie di grande eleganza. In queste pagine la tradizione classica si apre a nuove possibilità sonore, anticipando in un certo senso la sensibilità del Novecento.
Diverso ma complementare è il mondo evocato da Respighi nel suo Il Tramonto, composto nel 1914 su una poesia di Percy Bysshe Shelley. Affidato alla voce del mezzosoprano e al quartetto d’archi, il lavoro racconta una vicenda d’amore e di perdita con un linguaggio intensamente lirico, in cui parola e musica si fondono in un unico respiro. Gli archi si trovano a non accompagnare semplicemente la voce, ma ne amplificano le sfumature e colori, costruendo un paesaggio sonoro di straordinaria intensità.
Le due opere accostate rappresentano pertanto un punto di svolta, di profonda trasformazione della musica europea, sospesa tra la memoria della tradizione e l’invenzione di un nuovo linguaggio.

Un appuntamento imperdibile per chi ama la grande musica: vi aspettiamo!!!

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Le tappe di quest’anno, oltre a Sant'Antioco, includono Calasetta, Tratalias, Sant’Anna Arresi e Masainas, con diverse formazioni cameristiche.

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