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Il Bottone in filigrana

Con questo articolo proseguiamo con la rubrica Tradizioni Vive dedicata alla tradizione e all’abito tradizionale di Sant’Antioco: un patrimonio di bellezza, identità e storia che vogliamo raccontare pezzo per pezzo, con cura e rispetto. Ogni mese, un viaggio nel cuore dell’identità antiochense.


Oggi vi portiamo alla scoperta di un monile emblematico per la tradizione sarda, ovvero il Bottone in filigrana.


L’importanza dei gioielli sardi

La Sardegna custodisce un patrimonio culturale e artigianale straordinario, fatto di tradizioni che si esprimono attraverso tessuti pregiati, ricami raffinati e lavorazioni orafe di grande valore. Gli abiti tradizionali dell’isola, ricchi di velluti, broccati e decorazioni minuziose, sono spesso impreziositi da gioielli che racchiudono significati simbolici e raccontano antiche storie tramandate nel tempo.


Un gioiello iconico

In passato questo gioiello non aveva soltanto una funzione estetica: il materiale impiegato, le dimensioni and the numero dei bottoni indossati contribuivano a indicare il prestigio sociale della persona o della sua famiglia. Generalmente gli uomini ne portavano due per il colletto, mentre nelle versioni femminili il numero poteva variare da tre fino a dodici esemplari e venivano inseriti nelle maniche de su Gipponi e molto spesso anche come spilla per fermare Sa Scuffia, su Muncarori e su Pannicciu sul capo. Ancora oggi questo bottone viene realizzato sia in oro sia in argento, spesso arricchito da pietre preziose o semipreziose come il corallo e il granato. Nonostante le diverse interpretazioni decorative, continua a conservare il suo profondo valore simbolico, tipico della tradizione gioielliera sarda. La forma più comune è quella sferica o semisferica, ma esistono anche modelli conici, particolarmente diffusi nell’area del Nuorese. Sulla parte superiore è presente una piccola sporgenza che spesso ospita una pietra ornamentale.


Ma cosa rappresenta?

Secondo la tradizione, questa particolare conformazione richiama il seno materno by Tanit, antica divinità punica associata alla fertilità. Per questo motivo il bottone era considerato un simbolo di abbondanza, prosperità e fecondità. Gli venivano inoltre attribuite proprietà protettive contro l’invidiathe malocchio and the energie negative. Proprio per il suo valore beneaugurante e apotropaico, veniva tramandato di generazione in generazione, passando spesso da madre a figlia come preziosa eredità familiare.


Un invito alla scoperta

Se siete in visita a Sant'Antioco, cercate questo e gli altri elementi del costume tradizionale nelle mostre, nei musei e nelle manifestazioni folkloristiche locali.
Ogni filo racconta una storia: quella di un’isola nell’isola, fiera delle proprie radici.

E se vi capiterà di vederlo indossato durante la vostra visita, saprete di stare guardando qualcosa di prezioso — non solo bello, ma vivo.



Con questa rubrica vogliamo accompagnarvi, mese dopo mese, alla scoperta delle tradizioni che rendono Sant’Antioco un luogo unico.
Perché conoscere un posto significa anche capire cosa ha amato, cosa ha custodito, cosa non ha mai voluto dimenticare.


Benvenuti tra le pieghe della nostra storia.