Il tuo ingresso nell’aldilà antico comincia dal dromos: un corridoio a scalini che scende obliquamente nel sottosuolo fino a raggiungere la soglia della camera funeraria, a due o tre metri di profondità. Oltrepassarla significa entrare in uno spazio sospeso tra la terra dei vivi e il mondo dei morti.
Le stanze funerarie molto semplici, quadrangolari e spesso dotate di tramezzo divisorio, possiedono sulle pareti delle nicchie o false-finestre disegnate, simbolo del passaggio ultraterreno. In un caso anche le pareti della tomba sono totalmente ricoperte dall’ocra rossa, con disegni di false finestre e una falsa porta, simbolo del contatto tra due mondi e del passaggio dell’anima verso l’aldilà.
La salma veniva lavata, profumata, vestita con una lunga tunica e inserita all’interno di un sarcofago ligneo, l’individuo era accompagnato da preziosi corredi funerari composti da brocche, anfore colme di vino, olio e acqua, tazze, piatti e lucerne, ma anche da preziosi gioielli e amuleti. Nella stessa camera riposavano famiglie intere, adagiati all’interno dei sepolcri nel rispetto di precisi codici rituali e suggestivi apprestamenti cerimoniali.
La necropoli riserva anche sorprese straordinarie: gli scavi hanno portato alla luce sculture uniche, due pilastri scolpiti e dipinti raffigurano un personaggio maschile, forse una divinità, dai tratti e l’abbigliamento fortemente legati all’immaginario egizio.
Nel corso dei secoli il sito è stato riutilizzato in epoca romana e poi dai primi cristiani, regalandoti un percorso unico attraverso oltre mille anni di civiltà.
Vieni a scoprire la Necropoli di Sulky: un viaggio sottoterra che ti cambierà il modo di guardare Sant’Antioco.



